NOTTE / notturni

progetto, regia e coreografia di Camilla Monga / con Maya Oliva e Sandro Pivotti / musica di Paolo Peruzzi / testo liberamente ispirato a The Night di Harold Pinter/ selezione PREMIO SCENARIO 2019 / coprodotto da OPERAESTATE Festival - bmotion teatro / MASQUE TEATRO Forlì / produzione VAN Associazione Culturale

Parola e danza si intersecano sottolineando le intenzioni dei due personaggi tramite un susseguirsi di posture e forme astratte con la condizione di ritrarre se stessi nella forma dell'altro.
Il breve dialogo si dilata attraverso incastri tra due corpi in continuo movimento che passano da una postura all'altra senza mai assumerne una definitiva e comoda.
La difficoltà di trovare un equilibrio stabile tra due corpi riflette la stessa difficoltà manifestata dai personaggi del dialogo che tentano tra ricordi confusi di rievocare il loro primo incontro.
Il dialogo si ripete in tre modalità diventando una pratica surrealista che destruttura e ricompone il linguaggio attraverso il testo, il corpo e la musica. Genera visivamente un non sense, un circuito ripetitivo e straniante che mette chi guarda in una condizione di incertezza interpretativa, di paradosso logico-razionale.
Lo stesso testo è sottoposto a innumerevoli interpretazioni grazie all'uso del corpo, della voce e del suono.

Notte short play di Harold Pinter è stato trasposto in una composizione musicale, in una partitura ritmica tra gesto, percussioni e parola. I protagonisti manifestano emozioni che attraverso solo l'uso della parola non sarebbero così potenti. La loro danza riesce a farsi ascoltare senza rendere narrativo il gesto utilizzando il corpo come un elemento apparentemente dissociato dalla parola diviene un mezzo espressivo potentissimo in grado di dare ancora più valore espressivo ed evocativo al loro dialogo. Ricordano l'inizio della loro storia d'amore, mettendo in discussione non solo la loro relazione, ma tutta la loro esistenza.