EXTENDED

coreografia e concept Camilla Monga - musica Federica Furlani e By This River B.Eno -danzatori Annalisa Perricone, Alice Ruspaggiari, Dylan di Nola, Giuseppe Villarosa, Lorenzo Fiorito e Matilde Gherardi MM Company - costumi Studio Sartoriale - produzione MM Company - con il sostegno di VAN - sviluppato all'interno di Prove d'Autore XL -
azione del Network Anticorpi XL

Here we are

Stuck by this river

You and I

Underneath a sky that’s ever falling down, down, down

Ever falling down

By this river introduce danzatori e spettatori in un’atmosfera rarefatta mentre il suono del piano e delle tastiere si accarezzano ricamando un tessuto armonico e prezioso. La canzone invita a un dolce smarrimento per idealizzare un tempo senza tempo e uno spazio in continuo divenire. 

Camilla Monga assieme alla musicista Federica Furlani realizza una polifonia di immagini sempre nuove ed irripetibili fino a creare un altrove che si delinea di minuto in minuto sotto gli occhi dello spettatore.

Ogni quadro musicale guida sei talentuosi danzatori dando a ciascuno pochi tratti che ne marcano i caratteri; mentre azioni strettamente connesse provocano reazioni a catena delineando panorami sempre più meditabondi ed eterei. 

Extended è musica estesa che sembra non avere né un inizio né una fine, è una riflessione sulla natura e sulla fragilità dell’uomo, ma anche sulla sua capacità di evocare un universo, falso o reale per creare spazi in cui si può cadere e rialzarsi.

By this river introduces dancers and spectators into a rarefied atmosphere while the sound of the piano and keyboards caress each other, embroidering a harmonic and precious fabric. The song invites a sweet bewilderment to idealize a timeless time and an ever-changing space.
Camilla Monga together with musician Federica Furlani creates a polyphony of ever new and unrepeatable images to create an elsewhere taking shape minute by minute under the watchful eye of the spectators. Each musical framework guides six talented dancers, giving each one of them few features that mark their nature; in the meantime, closely connected actions cause chain reactions, outlining landscapes more and more contemplative and heavenly.
Extended stands for extended music which seems to lack of a beginning as well as an ending. It is a reflection about nature and human fragility, but also about people’s ability to evoke a universe, either false or real, in order to create spaces to fall down and get up again.